“Dove incomincia
la finzione,
lì termina
la mia arte”
 
 
Luigi Bartolini, Acquaforte, Cimitero dei prigionieri di guerra 1920
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Cimitero dei Prigionieri di guerra - 1920
 
Acquaforte. Lastra mm. 80x195. Titolo a matita in basso a sinistra Cimitero dei prigionieri di guerra in Avezzano. Firma a matita in basso a destra Luigi Bartolini.
Nella lastra, in alto a sinistra, è inciso:
“…La natura canta. Uccelli e contadine giovinette. I morti odono e piangono la vita. Alcune frasche si mossero ed un morto così mi parlò. La breve vita che ti rimane passala a contemplare. Si contempla con la punta dell’acquaforte e si gode! Che baratro immenso! Io godo nel fondo del cimitero. Ah pietà mio Dio e conservami in vita! Ma lo stridore del becco d’un uccello assomigliava ad un morto che avesse digrignate le mandibole ed una carezza del vento mi parve la carezza d’un morto”.

Altri titoli: Cimitero dei prigionieri di guerra in Avezzano; Il Cimiterino.
Presente alla National Gallery of Art , Washington DC (es. 1/2)
 

BIBLIOGRAFIA

1951 - Petrucci-Calcografia, n. 75 (es. 6)
1962 - Ronci-Calcografia, n. 75 (es. 6)
1972 - Barsanti-Galleria Marino, n. 80 (es. 6)
1978 - Stamperia della Bezuga, n. 15 (col titolo “Il Cimiterino”)
1998 - Micieli-Mino Rosi e Luigi Bartolini, n. 10
2003 - Ceccarelli, pag. 26


ESPOSIZIONI

1960 Brescia, Galleria del Corso

 

 

 
 
 
 
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