“Dove incomincia
la finzione,
lì termina
la mia arte”
 
Luigi Bartolini, Acquaforte, Fiume d estate 1919
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Fiume d'estate - 1919
 
Acquaforte acquerellata. Lastra mm. 315x381. Firma e data incise in lastra in basso a sinistra. Titolo a matita in basso a sinistra Fiume d'estate. Tiratura a matita in basso al centro 5/50. Firma a matita in basso a destra Luigi Bartolini.
Altri titoli: Il fiume Chienti - Il bagno nel fiume - I fiumi marchigiani: il Chienti - Le ruote sul fiume Chienti.
Riprodotta in Passeggiata con la ragazza, Vallecchi 1930 (un particolare).

Un esemplare di questa splendida e rara incisione compare nel catalogo della Galleria Marca D'Acqua a cura di Francesco Garrone realizzato per la mostra del febbraio-marzo 2003. Quell'esemplare era stampato su carta Oxford, diversamente dal presente esemplare, e non presentava tracce di acquerello. Inoltre, come spesso nelle opere di Bartolini, la firma a matita era accompagnata dalla data in cui l'incisione era stata realizzata (e dunque l'anno 1919, come compare anche sulla lastra). Riportiamo parte dell'interessante descrizione: “L'incisione porta la data del 1919 (…) ma, nel 1943, Bartolini decide probabilmente di rifare la lastra (o forse di correggere l'antica?) lasciando la data 1919 (…)”. Garrone propende, data “la bellezza del foglio, inciso con magistrale foga e con un'ottima morsura”, per l'ipotesi che l'esemplare da lui descritto sia il risultato di questa seconda versione del 1943, “anche se sia la prima che la seconda incisione, curiosamente, non sono state trovate in nessuna delle ultime importanti pubblicazioni apparse in questi anni e nei cataloghi delle collezioni Timpanaro e Mino Rosi”. Va poi segnalato che il titolo che compariva in quell'esemplare è diverso da quello che compare, sempre a matita e di pugno dell'artista, sul presente esemplare: era infatti “I fiumi marchigiani, il Chienti”. Se confrontiamo questo esemplare con quello riprodotto nel catalogo citato, non individuiamo variazioni nell'incisione. Del resto ci pare poco probabile che Bartolini abbia ripreso nel 1943 la vecchia e già splendida lastra se non, eventualmente, per tirarne altre prove. Va poi notato che nel repertorio che per tantissimi anni è stato quello che ha fatto testo, “Gli esemplari unici e rari”, pubblicato da Gherardo Casini nel 1952, questa stessa incisione, con il titolo “Il fiume Chienti”, è catalogata nell'anno 1929 e non 1919 (quel repertorio parla di una tiratura di 30 esemplari). 

 

BIBLIOGRAFIA

1952 - Gli esemplari unici o rari – Casini Roma 
1972 - Barsanti-Galleria Marino, Roma, n. 79
1983 - Luigi Bartolini incisore all’acquaforte – L’Attico-EsseArte Roma
1943 - Bertocchi, Chiantore Torino, Tav. VIII
2003 - Notiziario Bartoliniano n.2, pag. 41


ESPOSIZIONI

1928  Pesaro, III Mostra delle Manifestazioni Artistiche Marchigiane
1942 Roma, Galleria Lyceum
1956 Napoli, Galleria San Carlo
1959 Verona, Galleria Ghelfi
1962 Torino Galleria Narciso
1962 Bologna, Nuova Galleria  
1963 Padova, Galleria La Chiocciola
1975 Roma , Gall. Don Chisciotte, n. 22
2003 Ascoli Piceno, Saletta Rosa Spina  (Il Manifesto della mostra)

 
 
 
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