"Dove incomincia
la finzione,
lì termina
la mia arte"
 
Luigi Bartolini, Acquaforte, Fonte Maggiore lunga 1925-30
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Fonte Maggiore lunga - 1925/30
 
Acquaforte. Lastra mm. 145x370. Titolo a matita in basso a sinistra Fonte Maggiore lunga. Tiratura a matita in basso al centro 5/50. Firma a matita in basso a destra L. Bartolini.
Sul retro,  timbro a inchiostro “Incisione e stampa di Luigi Bartolini (la firma è a inchiostro sbiadito) / Esemplare N. Timbro tondo a inchiostro con la data 14 APR. 30.
Altro titolo: Fonte Maggiore.


BIBLIOGRAFIA

1951 - Petrucci-Calcografia, n. 197 (es. 30)
1962 - Ronci Calcografia, n. 197 (es. 30)
1972 - Barsanti n. 210 (30 es.); n. 312 (2.a ediz., 50 es.)

Nel catalogo Prandi (Fattori-Boccioni-Morandi/Bartolini-Castellani-Viviani/Maccari-Marini-Manzu’-Manaresi) del 1972 viene annotato, per l’esemplare n.2 il titolo “Fonte Maggiore”:
Nell’angolo inferiore a sinistra la lastra era tagliata, Bartolini ha incollato un piccolo cartiglio. Incisione bellissima e rara. Ci è noto un altro esemplare del tutto simile col titolo “Fonte Maggiore lunga”.

 
ESPOSIZIONI

1928 Pesaro,  III Mostra Manifestazioni Artistiche Marchigiane
1935 Roma, Palazzo dell’Esposizione
1962 Torino,  Galleria Narciso
1972 Roma, Galleria Marino

 

Da Marchiori – Emporium 1936
“…Narra il Bartolini di aver disegnato la Fonte Maggiore Lunga (1925) in un giorno di ebbrietà panica, lavorando sotto il sole per sette ore consecutive…”

Da Vitali – L’incisione Italiana Moderna – Hoepli, 1934
“…Ecco come egli descrive la nascita della Fonte Maggiore Lunga (1925): L’ho incisa direttamente sul vero in un giorno di ebbrietà panica, e debbo aver disegnato sotto il sole – sempre ben amato il sole! – per sette ore consecutive. Al termine del disegno inciso, una donna giovane, potente, si mosse dal gruppo dell’altre lavandaie e andò a tirarsi le sottane, grosse, bellissime, fruscianti; e questo fece onde lavarsi le belle gambe; e infatti una ne appoggiò a una pietra cava, abbeveratoio  a forma d’esagono. La scena voleva esser ritratta in un momento, e, allenato com’ero, in un momento la ritrassi. Vidi, intorno alla figura incerta, biancheggiante, “mossa”, gli alberi con le apparenze che hanno quando chi li guarda è stato con gli occhi al sole; vidi altre forme larvali, di donne mezzo ignude, così come sortirono dalla sincerità della mia visione.”

 

 
 
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