"Dove incomincia
la finzione,
lì termina
la mia arte"
 
Il_mazzolino_1948-49

Il mazzolino - 1948/49

Acquaforte acquatinta. Lastra mm. 231x159. Titolo a matita in basso a sinistra Il mazzolino. Firma a matita in basso a destra L. Bartolini. Sul retro, timbro del Regio Istituto di Patologia del Libro, Roma ed etichetta della Galleria De’ Foscherari, Bologna.
L’acquaforte riprende lo stesso soggetto de
Il mazzetto del 1930 nel secondo stato: stesso vaso di vetro, stessi fiori con piccole variazioni nella disposizione ma con tratteggio di fondo non incrociato, che invece caratterizzava la precedente versione. E’ infatti nota l’avversione di Bartolini per il tratto incrociato, adottato dall’artista solo raramente.  La differenza sostanziale con la precedente incisione, invece, sta nell’inserimento, in alto a destra, della luna, che ha nel suo cerchio il viso di una bimba: quello della figlia Luciana, che al tempo dell’incisione aveva tra i 5 e i 6 anni. “Mio padre – racconta Luciana Bartolini – spesso si divertiva a inserire il mio ritratto, nella luna o nel sole che talvolta comparivano nelle sue acqueforti”.
Non presente in alcuno dei repertori consultati.

 
 
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