Luigi Bartolini, acquaforte, Autoritratto nello studio-La poesia dell'incisione

Autoritratto nello studio

 
Autoritratto_nello_studio_1942

Autoritratto nello studio - 1942
 
Acquaforte. Lastra mm. 150x100 (smussata in alto a destra). Sulla lastra è inciso in basso a sinistra “Uomo con / grilli in testa”. Titolo a matita in basso a sinistra Lo studio. Al centro, a matita, p.s. (prova di stampa). Firma a matita in basso a destra Bartolini..

Altri titoli: Lo studio; Studio nello scantinato; Lo studiolo; Uomo con grilli in testa; Lo studio (uomo con grilli in testa).


BIBLIOGRAFIA


1951 C.A. Petrucci, Le incisioni di Luigi Bartolini, Calcografia Nazionale Roma, n. 526 (e.u.)
1959 M. Severini, La Collezione Sebastiano Timpanaro nel Gabinetto Disegni e Stampe dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Pisa, Neri Pozza, Venezia,
n. 578
1962 G. Ronci, Le incisioni di Luigi Bartolini, Calcografia Nazionale Roma, n. 526 (e.u.)
1963/64 Prandi Catalogo 125 n.30
1983/84 Prandi Catalogo 188 n. 49

1990 F. Porzio, Luigi Bartolini Opera grafica, Barolo, Lubrina editore

1991/92 Prandi Catalogo 204 n. 48
1997 L. Ficacci, Luigi Bartolini alla Calcografia, Edizioni De Luca Roma, n. 93
1998 Bartolini, Le incisioni della Collezione Timpanaro, Olschki Firenze, n. 99
1998 N. Micieli,  Le incisioni di Luigi Bartolini nella Collezione Rosi, Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio, n. 97
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ESPOSIZIONI

1942 Roma, Mostra Sindacale
1997 Roma, Calcografia

 

NOTE

Il Catalogo Prandi n. 125 del 1963/64 la data erroneamente 1935.
 

Da A. Tosi, Le incisioni della Collezione Timpanaro. Olschki 1998:
L’acquaforte veniva ammirata da un impegnatissimo Timpanaro nel 1942:
“Carissimo Bartolini, giovedì sono stato alla Mostra sindacale e ho visto con piacere i tuoi lavori. Se non fossi così assillato dalla Domus, dal film e da vari impegni editoriali vorrei scrivere un articoletto sul quale non ti do particolari. Non escludo però di scriverlo alla prima occasione.
Mi piacerebbe avere una fotografia  del piccolo aureo dipinto dei Tre romiti; vorrei inoltre acquistare (te la pagherò con qualche comodità perché ora, con tutti questi viaggi, sono rimasto al verde) l’acquaforte dello Studio: una copia bella come quella della mostra. Ti comunico che tanto l’acquaforte che il dipinto sono piaciuti molto a Guttuso” (lettera del 17.5.1942). Timpanaro si affrettava quindi a richiederla, assieme a una fotografia del “piccolo aureo dipinto dei Tre romiti”, in vista del progettato “articoletto” sull’arte di Bartolini:
“Io non voglio che tu mi regali l’acquaforte dell’Autoritratto nello studio; vorrei solo che me la cedessi al solito prezzo amichevole. L’acquaforte è piccola e, poiché siamo nel campo commerciale, la circostanza ha il suo peso. S’intende, dal punto di vista spirituale un’acquaforte, piccola o grande, se è bella come la tua, ha valore infinito. Io vorrei pure che tu mi mandassi una fotografia del quadro “I romiti”. L’acquaforte e la fotografia mi occorrerebbero per un articoletto che ho intenzione di scrivere (ma non so ancora se lo scriverò. Dico questo perché non voglio promettere senz’altro, non essendo ancora sicuro che l’articolo mi verrà e che riuscirò a pubblicarlo (…)(lettera del 22.5.1942).